Alfonso Antoniozzi

StintinoOpera

7 – 13 Luglio 2018

Alfonso Antoniozzi – baritono

cinque

Nato a Viterbo, dopo il conseguimento degli studi classici ha studiato canto con il baritono Sesto Bruscantini.

Inizia una brillante carriera all’età di 21 anni debuttando ne Il Barbiere di Siviglia al Teatro Carlo Felice di Genova ruolo successivamente ripreso al Metropolitan, alla Scala, all’Arena di Verona, a Tokyo, San Francisco, Dallas, Amburgo, Toulouse, Parigi (Champs Elysées) Tel Aviv e Lima; Falstaff a Torino, Seattle, Madrid; Il turco in Italia (Don Geronio) al Teatro alla Scala e Torino e, nel ruolo di Prosdocimo, a Montecarlo, Parma, Bologna; La forza del destino (Frà Melitone) all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, alla Scala, a Torino, a San Francisco, Amsterdam (Concert Gebouw), Marsiglia, Atene; Matilde di Shabran al Covent Garden di Londra; Il viaggio a Reims (Don Profondo) a Genova; Les mamelles de Tirésias di Poulenc al Teatro Lauro Rossi di Macerata; Les Contes d’Hoffmann a Palermo e Roma; Il campanello dello speziale a Napoli; Il marito disperato (Marchese) a Napoli e Hong Kong; Divorzio all’italiana di Battistelli – prima rappresentazione italiana – a Bologna; Don Pasquale a Glasgow, Bologna, Roma e a Genova; Elisir d’amore a Genova, alla Scala, a Toulouse, a Zurigo, a Berlino e a Pechino; Candide di Leonard Bernstein a Santa Cecilia e Genova; Death in Venice di Benjamin Britten a Genova, Firenze e San Francisco; Il cappello di paglia di Firenze alla Scala e a Torino; Le braci di Marco Tutino in prima assoluta a Martina Franca e Firenze; Tosca a Trento e Rovigo; Italiana in Algeri a Zurigo, alla Scala, a MonteCarlo e all’ Opéra di Parigi; Cenerentola a Dallas, Genova e Barcellona; Così fan tutte a Glyndebourne, Monte Carlo, Verona, Houston; Adriana Lecouvreur a Torino; Don Giovanni a San Francisco, Dallas, Verona, Bilbao, Adriana a Torino, Napoli Milionaria a Torino e Cagliari, The Servant di Tutino – prima rappresentazione mondiale – a Macerata.

Ha lavorato con importanti direttori d’orchestra quali: R. Chailly, V.Gergiev, R. Muti, B. Campanella, C. Scimone, Z. Mehta, A. Zedda e registi quali: D. Fo, P. Pizzi, G. Cobelli, V. Puecher, L. Wertmuller, G. Lavia, A. Cirillo, S. Vizioli, A. Arias, J. P. Ponnelle.

Ha inciso: La bohème (EMI); Il signor Bruschino e Mare nostro (Ricordi/Fonit Cetra); I tre amanti e Don Procopio (Bongiovanni); Il matrimonio segreto, Nina, o sia la pazza per amore e Linda di Chamounix (Arts Records); Le nozze di Figaro (Telarc) e La romanzesca e l’uomo nero di Donizetti (Opera Rara); Il barbiere di Siviglia (Hardy Classic) e La Cenerentola (TDK); Adriana Lecouvreur (Dynamic), Napoli Milionaria (Dynamic).

Dal 2008 gestisce parallelamente alla sua attività di cantante lirico quella di REGISTAIl barbiere di Siviglia e Gianni Schicchi al Tuscia Opera Festival; Don Pasquale a Bologna, La traviata a Bologna, Cagliari e a Otzu Nikikai Opera Foundation in Giappone; Le nozze di Figaro al Teatro Colon di Buenos Aires; La Grotta di Trofonio di Paisiello a Martina Franca e a Napoli; Il Turco in Italia a Pavia, Como e Cremona; Il tribuno e Der Diktator a Martina Franca; Roberto Devereux con Mariella Devia al Carlo Felice di Genova; Anna Bolena al Regio di Parma. Ha recentemente firmato la regia di Maria Stuarda al Teatro Carlo Felice di Genova (dove tornerà anche con Anna Bolena) e la ripresa di Traviata al Comunale di Bologna. Sarà inoltre nuovamente a Parma con la ripresa di Roberto Devereux.

Tra i suoi prossimi impegni segnaliamo inoltre: L’Occasione fa il ladro (Martino) di Rossini in Oman con il ROF di Pesaro ed i debutti nella prima assoluta di Miseria e nobiltà di Marco Tutino al Teatro Carlo Felice di Genova e il Sagrestano in Tosca a Valencia con la regia di Davide Livermore.

PIANISTA COLLABORATORE

Giancarlo Salaris

per-curriculum

Nato nel 1975, ha studiato pianoforte con il Prof. Riccardo Leone, iscrivendosi poi al Conservaotrio di Cagliari dove si è diplomato sotto la guida della Prof. Elisabetta Porrà.
Nel 2005 ha conseguito la qualifica professionale di “Maestro Collaboratore” presso l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.
Ha collaborato col Teatro Lirico di Cagliari, particolarmente come maestro al cembalo nella produzione de “La Pietra del Paragone” di G. Rossini (2016) e, sia come maestro collaboratore che come maestro al cembalo durante le recite, nella produzione de “L’Ape Musicale” di Lorenzo Da Ponte (2017).
Ha collaborato come pianista accompagnatore a Masterclass di perfezionamento lirico – vocale tenute artisti di chiara fama quali Giusy Devinu, Bernadette Manca di Nissa, Luciana Serra, Marcello Nardis, Elisabetta Scano e Renato Bruson.
Svolge attività concertistica concentrata sull’accompagnamento del repertorio lirico – vocale.
Collabora dal 2012 con il Conservatorio “G. P. da Palestrina” di Cagliari come pianista accompagnatore delle Classi di Arte Scenica e Ottoni.